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Barolo Riserva Villero 2010
Vietti

Barolo Riserva Villero 2010

Annata 20100,75L18-20°CBarolo DOCG Riserva

Il 2010 e' universalmente considerato il millesimo del decennio per il Barolo: freddo, lungo, con un'acidita' straordinaria e un potenziale di invecchiamento eccezionale. Luca Currado ha descritto il Barolo Riserva Villero 2010 come 'un'annata fin da subito impressionante, straordinaria'. Monica Larner (Wine Advocate) gli ha assegnato 99 punti. Imbottigliato il 25 luglio 2013, solo 3.316 bottiglie prodotte.

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Approfondimento

Conoscere il vino

Il Barolo Riserva Villero 2010 di Vietti e' il secondo di tre annate consecutive eccezionali per questa etichetta leggendaria — dopo il 2009 (100 Parker) e prima del 2012 — e porta il marchio di uno dei millesimi piu' grandi della denominazione Barolo degli ultimi trent'anni.

Luca Currado ha deciso per il 2010 un affinamento di 32 mesi in legno — leggermente piu' breve rispetto ad altre annate — lasciando poi al tempo in bottiglia il compito di completare l'evoluzione di un vino nato gia' completo e strutturato. L'etichetta artistica e' opera dell'artista romano Giuseppe Stampone, presentata nel 2018.

Le uve del cru Villero sono state vendemmiate il 6 ottobre 2010, con una resa in vino particolarmente bassa di circa 35 ettolitri per ettaro — significativamente al di sotto della media.

Il 2010 nelle Langhe e' stata un'annata di grande austerita' climatica: primavera tardiva, estate fresca con escursioni termiche marcate, settembre luminoso ma non eccessivamente caldo. Queste condizioni hanno favorito una maturazione lenta del Nebbiolo, con accumulo eccezionale di acidita' e polifenoli.

In cantina: fermentazione alcolica in vasche di acciaio a temperatura controllata tra 28 e 32 gradi Celsius, macerazione sulle bucce per 12 giorni totali comprendendo la macerazione a freddo pre e postfermentativa. Subito dopo la fine della fermentazione alcolica il vino e' stato trasferito in piccole botti per la fermentazione malolattica, seguita dall'invecchiamento in botti di rovere da 26 ettolitri.

Imbottigliamento senza filtrazione il 25 luglio 2013.

Al naso il Villero 2010 e' ancora giovane e in piena evoluzione, luminescente e di grande profondita': anice stellato e cardamomo aprono il bouquet con un tocco speziato fresco, seguito da frutti di bosco selvatici nitidi, liquirizia, pepe nero, mallo di noce e ginepro. Una nota ferrosa e minerale di ruggine — tipica del suolo di marne bianche e bluastre del cru — attraversa tutto il profilo aromatico conferendogli una firma inconfondibile.

Al palato e' un'esperienza monumentale: concentrazione che lascia senza fiato, struttura tannica formidabile ma nobilissima, acidita' incisiva e fresca che garantisce decenni di evoluzione. Il finale e' lunghissimo, con ritorni di frutto scuro, spezie e mineralita' che non vogliono spegnersi.

Secondo James Suckling 'ha gia' una concentrazione mozzafiato' e 'decenni di vita davanti a se''. Da aprire non prima del 2028, idealmente tra il 2030 e il 2045.

Nota del sommelier

Il Villero Riserva 2010 e' virile, imponente e di concentrazione mozzafiato: al naso anice stellato, cardamomo, frutti di bosco selvatici, liquirizia, pepe nero, mallo di noce, ginepro e una nota ferrosa di ruggine che firma il terroir di Castiglione Falletto. Al palato la struttura e' monolitica, i tannini formidabili ma nobilissimi, l'acidita' incisiva e fresca. Un Barolo che ha 'decenni di vita davanti a se'' secondo James Suckling. Da non aprire prima del 2028. Monica Larner (Wine Advocate): 99/100.

Analisi organolettica

Profilo sensoriale

01

COLORE

Rosso rubino intenso con riflessi granato, profondo e concentrato, con struttura visiva compatta. Luminosità ancora viva nonostante l’evoluzione iniziale.

02

PROFUMO

Profilo complesso e in evoluzione: anice stellato, cardamomo e frutti di bosco selvatici. Evoluzione su liquirizia, pepe nero, mallo di noce, ginepro e marcata nota ferrosa.

03

GUSTO

Struttura monolitica e concentrata, con tannini formidabili ma nobili e ben integrati. Acidità incisiva che sostiene la longevità, con finale lunghissimo e persistente su note speziate e minerali.

Temperatura di servizio

18-20°C

Gradazione

18-20°C

Abbinamenti

Brasato al Barolo, selvaggina, agnello arrosto, tartufo, formaggi stagionati

Vietti

Cantina produttrice

Langhe

Vietti

Piemonte · Italia

Storica cantina di Castiglione Falletto, custode di alcuni dei cru più prestigiosi del Barolo. Vini di grande eleganza e territorialità.

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Origine

Il territorio

Piemonte · Italia

Le Langhe piemontesi, patrimonio UNESCO, sono la culla del Barolo e del Barbaresco, tra colline di rara bellezza.
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